Archivio di Agosto 2008

RE: l’alternativa possibile (Vasto 12-14 settembre 2008)

Giovedì, 28 Agosto 2008

Trascrizione del video quesito

Approfitto dell’occasione offerta dal sito nazionale di Italia dei Valori nelle pagine di preparazione all’incontro nazionale di Vasto del 12-14 settembre 2008 per pubblicare un video contenente due quesiti:

1) Italia dei Valori è un partito politico oppure una lista di supporto?

2) Gli italiani all’estero sono una scomoda diaspora oppure una risorsa per la crescita economica e politica dell’Italia?

Mi rendo conto che i due quesiti possono sembrare un po’ provocatori, ma non lo sono (non nella mia intenzione).

Il primo quesito riguarda in particolare lo statuto del partito il quale dà al presidente Antonio Di Pietro praticamente tutti i poteri decisionali, quasi nessun potere decisionale alla base.

Tutti noi abbiamo raggiunto il partito per dare il massimo appoggio ad Antonio Di Pietro, ed è questo che ci interessa. Io, e molti di noi attivisti, siamo convinti che se IDV si trasformasse in un partito vero, cioè espressione della società civile, cioè espressione di una volontà democratica e quindi la possibilità di partecipare attivamente alle decisioni del partito, la base e non solo alcuni singoli, io e molti altri siamo convinti che il partito potrebbe diventare importantissimo in Italia, sia da punto di vista qualitativo che quantitativo.

La seconda domanda riguarda una situazione ben conosciuta, non sono pochi i deputati e senatori, politici in generale anche all’interno del nostro partito, i quali pensano che non sia stata una buona idea quella di concedere il diritto di voto agli italiani residenti all’estero.

È bene ricordare che il diritto di voto è l’espressione più alta della democrazia, togliere il diritto di voto è invece il contrario, è l’espressione della “non democrazia”, è l’espressione di un accentramento di potere, è l’espressione volta a diminuire il potere, la capacità decisionale del popolo.

Gli italiani all’estero sono parte del popolo italiano.

Occorre ricordare che tutti noi italiani all’estero, oltre ad essere italiani, abbiamo parenti ed amici in Italia, abbiamo legami fortissimi con il nostro paese, legami che concorrono alla nostra volontà di partecipare e migliorare il nostro paese.

Può apparire un discorso retorico, ma tengo molto a dire che un partito che lotta per la democrazia, che si rende conto quanto sia pericoloso l’accentramento del potere, in particolare lo vediamo ora con il governo Berlusconi, deve porsi la domanda: “Noi siamo veramente migliori?”, “Noi la democrazia la stiamo esprimendo in che modo?”.

Cominciamo all’interno del nostro partito, cominciamo a dare maggiore potere agli iscritti in modo tale che essi possano decidere insieme ad Antonio Di Pietro.

In questo modo saremo in grado di costruire un grande partito ed anche di dimostrare nei fatti che la democrazia è qualcosa a cui teniamo molto.