Archivio di Ottobre 2009

Piergiorgio Odifreddi a Maputo

Venerdì, 30 Ottobre 2009

odifreddi
Il 23 ottobre si chiudeva a Maputo, capitale del Mozambico, la settimana della lingua italiana nel mondo con un ospite di riguardo ma davvero inusuale. Piergiorgio Odifreddi è un matematico, logico e saggista italiano. I suoi scritti, oltre che di matematica, si occupano di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e saggistica varia.

A Maputo si è esibito in una prosa bilingue in compagnia dell’attrice mozambicana Lucrécia Paco, l’intervista postuma a Galileo Galilei.

La scelta di Galileo Galilei era tutt’altro che casuale per due motivi: la concomitanza con l’anno internazionale dell’astronomia e la settimana della lingua italiana nel mondo inoltre la forte caratterizzazione atea di Odifreddi. Quest’ultimo elemento è ciò che rende inusuale la scelta da parte delle istituzioni italiane di invitare Odifreddi ad un importante evento pubblico.

Posso testimoniare che in ventidue anni di permanenza in Mozambico, è la prima volta in assoluto che le istituzioni italiane presentano un personaggio che non trovi nella fede cristiana, ma soprattutto nella chiesa cattolica, un importante punto di riferimento ed ispirazione.

Piergiorgio Odifreddi ha regalato a noi italiani ed al pubblico mozambicano una superba interpretazione, letteraria e storica, della forzata abiura di Galilei, ricca di riferimenti storici contemporanei e successivi a Galilei. Ci ha ricordato quanto il potere temporale della chiesa abbia danneggiato lo sviluppo culturale e scientifico dei popoli ed anche quanto sia, lo stesso potere temporale, oggi impegnato nella stessa logica del passato.

Nonostante l’attuale forte presenza della chiesa cattolica in loco, occorre ricordare che l’esperienza storica del Mozambico legata alla liberazione dall’oppressione coloniale, generò un lungo periodo durante il quale la chiesa non ebbe la possibilità di operare nel paese a causa dei suoi legami passati troppo profondi con il regime coloniale.

I mozambicani si ritrovano con naturalità nelle tesi di Odifreddi.

È senza dubbio notevole il coraggio dell’ambasciata d’Italia, la presenza di Odifreddi creerà qualche imbarazzo nelle relazioni con la potente comunità di Santo Egidio che opera in loco.